Ogni anno l'Associazione effettua due PELLEGRINAGGI ( maggio, mese mariano per eccellenza, e l'8 dicembre, festa dell'Immacolata Concezione ), sino AL SANTUARIO DI MEDJUGORIE nella Bosnia Erzegovina : qui, infatti, dal 1981 la Madonna continua ad apparire ai " piccoli " da Ella prescelti per testimoniare il Disegno salvifico del Signore.
Pellegrinaggio dal 29 maggio al 03 giugno 2009
" Credete, ragazzi, credete all'impossibile ! "
I loro sguardi ridondano di perplessita'.
Da tre giorni qui a Medjugorie (Bosnia Erzegovina) - dove un gruppo nutrito di volontari si e' recato per ringraziare la Madre Celeste al cui santo nome e' dedicata all'Associazione - il cielo e' pieno di nuvole grigie che a intervalli regolari scroscia pioggia sui pellegrini.
Solo ieri mattina, sabato 2 giugno 2009, durante l'apparizione della Madre a Mirjana, che si era portata assieme ai devoti ai piedi della collina del Podboro, d'improvviso tra le nuvole e' emerso con forza il sole proiettando la sua luce dorata a rischiarare quella scena.
Poi, solo nuvole e pioggia.
E' sera : siamo a tavola, un pasto frugale dinanzi a quegli sguardi.
" Credete, ragazzi, credete all'impossibile !!
Abbiate fede : domattina sara'... anzi domattina... E' bello.
Ora, andiamo presto in Chiesa, non facciamo attendere la nostra Madre ".
Sulla sommita' celeste, tra i campanili che si ergono verso l'alto, appaiono delle grandi nuvole biancastre, luminose.
A Medjugorie anche il cielo parla.
Poi, dopo la preghiera, ci avviamo stanchi ma contenti verso il meritato riposo.
Qualcuno mormora sottovoce : Cielo a pecorelle, pioggia a catinelle.
L'indomani, gia' alle prime ore del giorno la situazione appare anche peggiore : sopra le nostre teste una coperta di nuvole non lascia trapelare nemmeno un filo di luce.
Ancora sonnecchianti, indossati i giubbini dell'Associazione, a bordo di alcuni taxi locali, ci avviamo verso la collina del Podboro ove era scritto che ci saremmo diretti tutti assieme.
Man mano che ci avviciniamo il cielo diventa sempre piu' scuro e poco invitante.
Qualche curva ci separa dalla collina ove la Madre Celeste e' apparsa la prima volta nel 1981 e dove continua ad apparire a coloro che Ella sceglie.
Le nuvole sono basse e scure : inizia a piovere.
" Credete, ragazzi, credete all'impossibile !!! "
Siamo ormai vicini alla meta.
C'inerpichiamo lungo le stradine strette su cui s'affacciano negozietti di oggetti sacri.
E.. dopo l'ultima curva prima dell'abitato...
d'improvviso,... il cielo s'apre e uno scorcio diviene azzurro.
I raggi del Sole vi penetrano lesti aprendolo come un'apriscatole.
I ragazzi piangono di gioia per l'emozione intensa che stanno vivendo.
Con noi alcuni hanno dei seri problemi alle gambe ma offrono devotamente il dolore per Gesu'.
Dopo pochi passi per la salita sulla collina, nel sostare in preghiera lungo la Via Crucis, gli sguardi dei ragazzi scrutano l'ampiezza del cielo che ora e' visibile ad occhio nudo mentre le nuvole si allontanano di tutta fretta verso l'orizzonte lontano.
Qui, a Medjugorie, la fede ci aiuta a capire ...
Pellegrinaggio dal 04 dicembre al 09 dicembre 2009
Apparizione straordinaria della Madre Celeste : eravamo presenti !
Nel primo pomeriggio, mentre ci dirigevamo verso la Comunità " Cenacolo " di Suor Elvira ( poco fuori da Medjugorie ), la nostra guida partenopea Nietta ci riferiva, secondo quanto appreso direttamente dalla veggente Mirjana, che, la sera stessa, la Madre di Gesù sarebbe apparsa sulla collina del Podboro, esattamente nel luogo ove è stata posta la relativa statua.
Nonostante le condizioni climatiche fossero avverse ( pioggia a dirotto con forti raffiche di vento ) molti fra i devoti alla Madre si sono inerpicati, tra la difficoltà dei rivoli di acqua e fanghiglia che quasi si frapponevano all'ascesa, sino al punto prestabilito.
Fra di loro abbiamo notato il giornalista Paolo Brosio.
I canti e le invocazioni di quanti erano riusciti a raggiungere la vetta sono divenuti sempre più alti al cielo.
D'improvviso, nel cuore della serata, inzuppati e stanchissimi, la voce si è fermata quasi da sola : un silenzio irreale è sceso fra la gente in preghiera.
Ella s'è fatta vicina a noi ...
Una profonda indicibile gioia è sgorgata nei nostri cuori e tanto altro che non è possibile nemmeno raccontare con poche righe.
Nel corso dell´anno, specialmente nelle invitanti giornate primaverili, vengono organizzati bellissimi itinerari di spiritualitá per accrescere la conoscenza del patrimonio architettonico e sacrale specialmente nella Regione Lazio.
Una buona occasione per trascorrere ore serene coniugando assieme fede devozionale e cultura.
ITINERARIO IN SITI DEL VITERBESE ( domenica 16 ottobre 2011 )
Dedichiamo la giornata ad un piacevole tour in alcune località del Viterbese : Bassano in Teverina e Bomarzo.
Bassano in Teverina è un piccolo centro, risalente all'epoca etrusca come si evince dai reperti locali e dall'insediamento di una vicina necropoli di tombe etrusche a camera, ricco, non ostante i suoi pochi abitanti, di molte chiese : Chiesa di S. Maria dei Lumi, Chiesa della Madonna della Quercia, Chiesa dei Santi Fidenzio e Terenzio, Chiesa di Sant'Anna, Chiesa dell'Immacolata Concezione.
Al centro dell'abitato spicca la Chiesa dell'Immacolata Concezione, la prima ad essere intitolata con tale attributo, risalente al 1855, che conserva pregevoli opere d'arte ed una preziosa teca ove sono conservate alcune reliquie dei patroni cittadini S. Fidenzio e S. Terenzio.
Proseguiamo quindi l'itinerario alla volta di Bomarzo, piccolo borgo medievale arroccato su uno sperone roccioso all'estremo nord dei Monti Cimini.
Consigliamo di visitare Palazzo Orsini, antico castello medievale, e l'attiguo Duomo con il campanile ad orologio.
Sulla via del ritorno, una sosta è d'obbligo al noto Parco ove sono state realizzate nel secolo XVI°, su incarico del nobile Vinicio Orsini, sculture di pietra dalle forme più fantasiose e grottesche.
VISITA AL SANTUARIO DELLA MENTORELLA ( domenica 26 giugno 2011 )
Si racconta che il beato Giovanni Paolo II°, che era solito recarsi al Santuario della Mentorella, gestito sin dal 1857 dai Padri Resurrezionisti polacchi, un giorno, a causa della rottura della vettura su cui viaggiava, chiese ad un automobilista un passaggio per raggiungere la Capitale. L'indomani l'automobilista apprese con stupore che quel cardinale così gentile ed affabile era stato eletto al soglio Pontificio.
Il Santuario, dedicato a S. Maria delle Grazie, sembra che sia il più antico d'Italia perchè fu edificato nel IV° secolo d. C. dall'imperatore Costantino.
Molto bella e suggestiva, all'interno, la statua lignea della Madonna con Bambino risalente al XIII° secolo.
VISITA AL SANTUARIO DI S. GABRIELE DELL'ADDOLORATA ( domenica 29 maggio 2011 )
Verso l'anno 1215 San Francesco d'Assisi fondò un convento per il suo Ordine francescano nel comune di Isola del Gran Sasso d'Italia : tale convento è l'attuale Santuario dedicato a S. Gabriele dell'Addolorata, che è patrono della Gioventù Cattolica.
Il sito comprende tre strutture principali : l'antico convento, che ospita ora la sede dei Passionisti, ove nel 1862 morì, ad appena sedici anni, il giovane Gabriele ; la chiesa edificata nell'anno 1908 e la nuova chiesa moderna destinata ad accogliere i circa due milioni di pellegrini che ogni anno raggiungono il Santuario.
All'interno dell'antico convento riposa la tomba del Santo, al quale sono attribuiti infatti molti miracoli ed eventi prodigiosi ( tra cui la miracolosa guarigione di Gemma Galgani ).
VISITA ALLA CHIESA DELLA MADONNINA A CIVITAVECCHIA ( mercoledì 2 giugno 2010 )
Approfittando della bella giornata primaverile, offuscata qua e là da qualche nuvoletta di passaggio, un gruppo di otto volontari si è diretto sino a Tarquinia per visitare il locale Museo Nazionale Etrusco che raccoglie importanti reperti archeologici della civiltà antica.
Dopo una bella passeggiata sul lungomare dell'accogliente Lido, abbiamo raggiunto la Chiesetta di Sant'Agostino, in prossimità della località " Pantano", ove è stata posta alla venerazione dei devoti la statuetta originale che raffigura la Madre Celeste, dai cui occhi sgorgarono nell'anno 1995 lagrime di sangue.
I ragazzi hanno partecipato, assieme alla Comunità delle suore del luogo, alla recita meditata del Santo Rosario.
Forse non tutti sanno che quella statuetta fu acquistata nei primi giorni del mese di settembre 1994 dal Parroco della Chiesa di Sant'Agostino, Don Pablo Martin, proprio a Medjugorie ...
VISITA AL SANTUARIO DEL SS. CROCIFISSO DI NEMI ( sabato 1° maggio 2010 )
Sulla strada dei Castelli Romani, inerpicandoci lungo la Via dei Laghi, ci dirigiamo speditamente verso il delizioso paesino di Nemi che affaccia sul lago di Diana contenuto nel cratere di un vulcano spento da millenni.
Proprio all'imbocco del centro storico sorge il Santuario del SS. Crocifisso, al cui interno è venerata la magnifica statua lignea di Gesù morente in croce, realizzata nel 1674 dal frate francescano Vincenzo da Bassiano, reduce dalla Palestina : nel corpo della scultura lignea, che presenta un incavo a cui si accede dal dorso, furono inseriti dallo stesso frate alcune reliquie della Passione di Cristo ed, in particolare, frammenti del legno originale della Santa Croce, del Santo Sepolcro e della colonna ( conservata nella Basilica di Santa Prassede in Roma ) ove il Signore venne flagellato.
L'opera desta una profonda emozione per la drammaticità della crocifissione : Gesù è ritratto nella tragicità degli spasmi e delle sofferenze accettate sino all'ultimo respiro.
Le cronache dell'epoca raccontano che frate Vincenzo da Bassiano, incapace di scolpire con gli scalpelli in uso nel '600 l'interno della bocca del Cristo, si sia addormentato ai piedi della croce e che, al risveglio mattutino, stupefatto, abbia constatato che l'opera era stata inspiegabilmente rifinita con una incredibile cesellatura all'interno della bocca, semiaperta nel sorriso, al cui interno s'intravedono persino le arcate del palato e l'ugola !!
In occasione della festa del 1° maggio si snoda, lungo le viuzze del paese, la solenne processione intitolata ai Santi Giacomo e Filippo, cui partecipano alcune persone del luogo abbigliate secondo i costumi d'epoca.
Il corteo, guidato dal parroco locale che espone un reliquiario dei Santi, procede lentamente per consentire ai portatori del grande stendardo di mantenere il passo.
Dopo un pasto saporito in una tipica locanda, prima di tornare in città, è d'obbligo una sosta per le botteghe e bancarelle locali per la vendita delle " mitiche " fragoline, che alcune aziende agricole coltivano a ridosso della piana del lago.
VISITA AL SANTUARIO DEL DIVINO AMORE ED ALLA GROTTA DELLE TRE FONTANE ( Roma ) ( sabato 26 aprile 2009 )
Era un desiderio dei volontari dell'Associazione, devoti tutti a Maria, di recarsi all'antico Santuario sulla Via Ardeatina ove e' esposta all'adorazione dei fedeli la miracolosa immagine della Madonna del Divino Amore, che dispensa a coloro che pregano con profondita' di cuore tante grazie e doni spirituali, specialmente alle donne che non riescono ad avere figli.
Dopo un breve giro all'interno dell'area abbiamo visitato la sala che espone i quadri di tutte le Madonne in Italia e nel mondo nonche' il piccolo ma interessantissimo museo sindonico che riproduce ad altezza d'uomo la figura di Gesu' Cristo, mostrandone con evidenza le ferite cui e' stato sottoposto.
La preghiera ci ha accostato alla tomba di Don Terenzi, il sacerdote che tanto ha fatto per la crescita del Santuario, e dei coniugi Quattrocchi sepolti in una cripta attigua alla bella cappella sottostante di stile romanico.
Nel primo pomeriggio poi ci e' parso bello sostare in preghiera alla grotta delle Tre Fontane che si trova lungo la Via Laurentina nel quartiere dell'E.U.R.
Qui, come e' noto, la Madre Celeste e' apparsa nell'Aprile del 1937 al tranviere romano Bruno Cornacchiola che si trovava a riposare sotto una pianta di eucalipto mentre i suoi bambini giocavano a palla nell'area vicina.
Di fronte al sito ove e' situata la grotta, semplicemente attraversando la strada, ci siamo raccolti nell'area conventuale attigua al luogo ove S. Paolo venne decapitato ( si dice che il capo cadendo in terra rotolo' tre volte e li' sgorgarono tre zampilli d'acqua : ecco perche' il luogo si chiama le Tre Fontane ).
VISITA ALL´ABBAZIA DI S. MARIA DI GROTTAFERRATA (14 marzo 2009)
"... esempio luminoso di unitá delle Chiese di Oriente e di Occidente " - come é stata definita dal pontefice Giovanni Paolo II° -, l´antica Abbazia é stata fondata nell´anno 1004 da San Egumeno Nilo, nato dalla Calabria bizantina e quindi greco di origine e di rito, fondatore di vari monasteri, il quale vi si raccolse assieme ad una comunitá di monaci provenienti dalla Campania.
Sui colli di Tuscolo vi erano i ruderi di una piccola villa romana, forse appartenuta a Cicerone, fra i quali un piccolo edificio giá utilizzato in epoca romana come oratorio cristiano, denominato, per le finestre a doppia grata di ferro, "Crypta ferrata" (da qui Grottaferrata). Secondo la tradizione qui i santi Nilo e Bartolomeo videro apparire la Madonna, che chiedeva l´edificazione di un tempio a Lei dedicato.
All´interno dell´Abbazia, collocata sull´altare di attribuzione berniniana, é conservata (e venerata) l´icona della Santissima Madre di Dio."
VISITA AL SANTUARIO FRANCESCANO DI GRECCIO ( Rieti ) ( 15 giugno 2008 )
Sulla ridente cornice della Valle Santa si affaccia il maestoso Santuario di Greccio, arroccato su un costone boscoso del monte Lacerone su arditi pilastri di roccia dando l'impressione al visitatore come se fosse stato generato dalla montagna.
Qui San Francesco giunse nel 1209 nel corso delle sue peregrinazioni lungo il territorio umbro e qui, affascinato dalla solitudine ed asprezza del luogo, decise di sostarvi trovando dimora sulla sommita' del monte, in un capanno che oggi e' chiamato " la Cappelletta ".
Con il sostegno di Giovanni Velita, nobile feudatario il cui castello e' situato nel borgo paesano, volle rappresentare nel 1223, per la prima volta nel mondo, la " Nativita' di Gesu' Bambino " con la raffigurazione animata da personaggi e da animali ( il bue e l'asinello ).
All'interno del Santuario si puo' ammirare, nella Cappella del Presepe, un affresco di scuola giottesca del '400 che descrive pittoricamente la nativita' di Betlemme e quella di Greccio. Proseguendo, sono visibili : il refettorio, il dormitorio con la piccola cella dove il Santo riposava, accovacciato sulla nuda roccia.
Salendo su una rampa lignea di scale si giunge al piano superiore ove si trovano delle piccole celle, proiettate sullo spettacolare panorama, che hanno ospitato, tra gli altri, San Bonaventura da Bagnoregio, Ministro generale dell'Ordine ( 1257 - 1274 ), e San Bernardino da Siena.
Dopo un breve giro del paese alla scoperta degli angoli piu' suggestivi, abbiamo gustato le specialita' gastronomiche della semplice ma appetitosa cucina locale presso il " Ristoro del Passeggero " nella centrale Piazza Roma, gestito con passione dalla simpatica sig.ra Maria.