L'Associazione Figli di Maria per i piccoli ha portato in scena al teatro Mongiovino in Roma, lo
spettacolo "Ecco la scena di Greccio",opera in atto unico, rappresentato da tutti i volontari e
scritto da Giusman.
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Greccio è un piccolo paese arroccato su una collina che affaccia sulla Valle Santa di Rieti.
Incastonato nella montagna si erge il Santuario dei frati francescani.
Quì San Francesco, nell'anno 1223, volle rivivere la scena della nascita di Gesù e così ebbe inizio il Presepe vivente che, nel corso dei secoli, è giunto sino a noi come presepe preparato nelle case in vista del Natale.
Nella rappresentazione, che descrive alcuni momenti della vita cittadina, Chiara di Assisi, accogliendo il desiderio di Francesco di rivivere il momento della nascità di Gesù, decide, aiutata dal nobile Velita, feudatario di Greccio, e da suor Filippa Mareri, di preparare una bella sorpresa al giovine Francesco.
Ad Assisi c'è un certo clamore, non si parla d'altro.
Francesco, nella pubblica piazza, s'è tolto il vestito di broccato azzurro e, dinanzi al Podestà ed alle autorità presenti,l'ha restituito al padre : Messer Bernardone, un ricco commerciante di tessuti.
Rimanendo ignudo davanti a tutti, senza nulla indosso, perchè vuole essere mancante di tutto fuochè dell'Amore di Dio.
la gente dice che Francesco è uscito di senno.
Ma, c'è qualcosa in lui di cambiato : l'uomo nuovo ha preso finalmente il posto dell'uomo vecchio.
Uno spirito nuovo lo guida, ora : e altri si uniscono a lui per annunziare la Parola del Signore.
" ... Ma, .... sento delle voci : sono le donne del popolo ed un giovanotto che parlano dell'accaduto quì ad Assisi ... forse è meglio lasciare la scena a loro ... "